Primo appuntamento: cosa non dire

Primo appuntamento: cosa non dire

“Bene, siamo arrivati al primo appuntamento, e adesso?!”. È inutile negarlo, almeno una volta a ridosso di un primo appuntamento l’abbiamo pensato tutti noi, magari per motivi diversi, ma l’abbiamo pensato. Tra le altre cose, è senza dubbio la conversazione quella che più mette in ansia e in imbarazzo al primo appuntamento. Veniamo colti da mille dubbi su cosa dire, come dirlo, quando dirlo per cercare di fare colpo sull’altra persona; vero che è sempre meglio non andare troppo sicuri di sé ad una prima uscita, ma così è esagerato. Ecco quindi 3 consigli su cosa dire e cosa non dire.

  • L’argomento rompi ghiaccio: “ma ti ricordi la prima volta che ci siamo visti?”

All’inizio dell’appuntamento il primo obiettivo è quello di sciogliere un po’ il ghiaccio. Non conoscendosi bene, è difficile così su due piedi parlare di un qualcosa che si ha in comune o di un argomento che si è sicuri interessi all’altro. Si deve cercare, quindi, di aggrapparsi a ciò che già è di nostra conoscenza e che, in un certo senso, accomuna all’altra persona. Ad esempio si può fare riferimento alla prima volta in cui ci si è conosciuti, ricordando magari un particolare aneddoto legato a quell’occasione, oppure, se ci si è conosciuti tramite un’amicizia comune, si può parlare di lui o di lei. L’importante è di non far sentire l’altra persona esclusa dalla conversazione, cercando di metterla a suo agio e rendendola partecipe.

  • Argomento anti imbarazzo: “sei già stato/a qui?”

Fare domande o parlare del posto in cui si sta svolgendo l’appuntamento può valere come jolly da giocare durante l’appuntamento (certo, all’inizio sarebbe meglio) per cercare di riempire uno di quei silenzi che non fanno altro che rendere l’atmosfera estremamente imbarazzante. Da questo incipit poi si possono trovare altri innumerevoli spunti di conversazione, facendo riferimento ad esempio al proprio ristorante preferito o, più in generale, ai luoghi della propria città in cui si predilige andare.

  • Argomenti da conversazione già avviata: “ti piace viaggiare?”

Eccoci arrivati al punto più rilassato e tranquillo dell’appuntamento: ormai il ghiaccio si è sciolto, l’imbarazzo è scemato e la conversazione si sta avviando verso la strada giusta. È questo il momento perfetto per iniziare con le domande personali riguardo a lavoro, famiglia, amici, ambizioni, passioni, viaggi ed esperienze e chi più ne ha, più ne metta. Di solito è meglio dare la precedenza a quelle che sono definite “informazioni di base” per poi passare agli argomenti più disparati, ma in questo caso ci si può sbizzarrire in base a ciò che si ritiene più opportuno. La cosa più importante è dare modo all’altra persona non solo di rispondere con calma senza interromperla, ma anche di porre lei stessa delle domande, in questo modo la conversazione prenderà effettivamente piede e sarà soggetta a cambi di rotta e divagazioni, tanto da arrivare a toccare argomenti magari neanche menzionati nei quesiti precedenti.    

Cosa non dire

Per prima cosa è bene stare molto attenti a non porre domande a raffica, cioè buttate una dopo l’altra come si trattasse di un’interrogazione. È un approccio assolutamente da evitare lungo tutto il primo appuntamento, ma anche durante il secondo, il terzo, ecc in quanto può risultare molto fastidioso e poco educato agli occhi dell’altra persona. In seconda istanza è necessario ricordarsi che anche noi verremo sottoposti a dei quesiti a cui si deve essere pronti a rispondere in modo completo e creativo, cercando, ognuno secondo le proprie caratteristiche personali, di interessare e affascinare il nostro interlocutore.

Arriviamo, dunque, alle tematiche che è preferibile evitare di affrontare con qualcuno che si conosce appena, in cui rientrano ad esempio la fede religiosa, il credo politico, lo stipendio o in generale i soldi. Ma gli argomenti che sono da considerarsi dei veri e propri tabù sono quelli riguardanti il sesso e gli/le ex: non vanno toccati per nessun motivo, almeno finché non si coglie qualcosa di più sull’altra persona, anche perché non si può sapere come potrebbe reagire.

In conclusione..

Sicuramente il mondo degli appuntamenti non è per tutti un libro aperto, figuriamoci quello dei primi appuntamenti! Se si somma all’ansia e all’imbarazzo di quel momento anche il fatto di non sapere cosa dire, si rischia di entrare completamente in panico. Ma queste brevi e semplici dritte sono qui apposta per permettere di fare colpo.